Il vinile, una risorsa a basse emissioni di carbonio
In generale, i polimeri sono materiali innovativi con molte caratteristiche notevoli: leggerezza, resistenza meccanica, proprietà isolanti, ecc…
Rispetto ad altri materiali, la loro temperatura di lavorazione è molto più bassa: 180°C per il vinile contro 1000-1500°C per il vetro o i metalli, quindi richiedono molta meno energia sia per essere prodotti sia per essere riciclati.
Tra le varie plastiche, il vinile flessibile è inoltre caratterizzato da un contenuto di 35% di cloro, che lo rende più economico in termini di materie prime petrolchimiche (resina PVC e plastificanti).
La resina PVC e i plastificanti utilizzati nelle nostre formulazioni possono anche essere ottenuti da materie prime riciclate o di origine biologica.
Infine, il vinile flessibile è un eccellente isolante termico, con una conducibilità termica inferiore a 0,20 W/m°C, e il suo utilizzo come porta o parete flessibile consente significativi risparmi energetici.
In particolare, le porte a strisce, che si aprono solo su un’area limitata al passaggio di pedoni o veicoli, determinano una riduzione degli scambi termici.
Le porte e le pareti in vinile flessibile possono essere utilizzate per isolare aree calde dall’esterno freddo, o viceversa, ambienti refrigerati dal calore esterno.
I nostri vantaggi a basse emissioni di carbonio
Temperatura di lavorazione più bassa |
35% di cloro derivato dal sale |
Materiali riciclati o di origine biologica |
Isolamento termico |
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Risparmio energetico |
Minore utilizzo di materie prime petrolchimiche |
Impronta di carbonio ridotta |
Risparmio energetico |